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Scissione societaria 2025: nuove opportunità fiscali e strategiche per le imprese

Il 2025 segna un anno di svolta per la scissione societaria, grazie alle importanti novità introdotte sul piano fiscale e civilistico. Con il D.Lgs. 192/2024 (in vigore dal 31 dicembre 2024) e il successivo D.Lgs. 88/2025 (operativo dall’8 luglio 2025), lo strumento della scissione mediante scorporo diventa ancora più flessibile e vantaggioso per le imprese italiane.

Le principali novità normative

Sul piano fiscale, il nuovo quadro normativo riconosce la neutralità dell’operazione di scissione mediante scorporo.
Ciò significa che il trasferimento di beni, anche immobili, dalla società scissa alla beneficiaria non genera plusvalenze o minusvalenze, garantendo la continuità dei valori fiscali. Un vantaggio concreto che rende la scissione uno strumento efficiente per la pianificazione aziendale e patrimoniale.

Sul fronte civilistico, la riforma del 2025 consente di effettuare scissioni mediante scorporo anche verso società già esistenti, superando il precedente vincolo di costituire una nuova società beneficiaria. Inoltre, viene meno l’obbligo di continuità contabile, ampliando le possibilità operative e strategiche a disposizione degli imprenditori.

Perché la scissione è uno strumento strategico

Oggi la scissione non è più soltanto un’operazione straordinaria, ma un vero strumento di strategia aziendale.
Può essere utilizzata per:

  • specializzare le attività in rami distinti, migliorando l’efficienza gestionale;
  • separare business unit con logiche operative diverse;
  • ottimizzare la governance e la struttura del gruppo;
  • attrarre investitori interessati a specifici rami d’impresa;
  • semplificare ristrutturazioni o passaggi generazionali.

Un caso frequente: lo scorporo del patrimonio immobiliare

Una pratica sempre più diffusa è la scissione del patrimonio immobiliare dall’attività operativa.
Questa soluzione consente di:

  • rendere la società operativa più snella e interessante per gli investitori;
  • affidare la gestione degli immobili a una società dedicata, specializzata e orientata alla massimizzazione della redditività;
  • proteggere il patrimonio aziendale, separando gli asset immobiliari dai rischi dell’attività operativa.

Le novità 2025 rafforzano la scissione come strumento flessibile, neutrale e strategico, capace di adattarsi a imprese di qualsiasi dimensione.
Pur trattandosi di un’operazione articolata dal punto di vista procedurale, la nuova disciplina rende lo strumento più accessibile, a condizione che risponda a reali esigenze economiche e organizzative.

In sintesi, la scissione societaria si conferma un alleato prezioso per chi vuole crescere, riorganizzarsi o proteggere il proprio patrimonio aziendale in modo efficiente e conforme alla normativa.